Lesbians and gays support the migrants: dalla parte dei diritti.
Causa avverse condizioni meteo l’evento è spostato a Venerdì 17 ore 17:30 sempre al Castello a Mare con gli ospiti che potrenno essere presenti.
Esperienze a confronto negli spazi di frontiera, con:
- Francesco Piobbichi, i corridoi umanitari “Mediterranean hope” (mediterraneanhope.com/
corridoi-umanitari-0); - Mariarosa Ragonese, Watch The Med – Alarmphone (alarmphone.org/it/
chi-siamo-2); - Valeria Calandra, presidente di SOS MEDITERRANEE Italia(sosmediterranee.org/
la-nostra-missione/?lang=it); - Flavia Calò, coordinatrice del progetto per subsahariani vittime di tortura “ON.TO.” di MEDU – Medici per i Diritti Umani (mediciperidirittiumani.org
/progetto-on-to); - Francesco Di Donna, coordinatore medico nazionale MSF Italia – Medici Senza Frontiere;
- Judith Gleitze, Borderline Sicilia ONLUS/borderline europe – Menschenrechte ohne Grenzen e.V. (siciliamigranti.blogspot.i
t/2011/01/ borderline-sicilia-onlus.ht ml – borderline-europe.de/?l=en); - Fausto Melluso, responsabile migranti di Arci Palermo(arci.it/blog/migranti);
- Gethin Roberts, di LGSM Lesbians and Gays Support the Miners (Regno Unito), Morten Viabank e Ida-Sofie Picard, LGSM-migrants (Lesbians and Gays Support the Migrants);
- Ana Maria Vasile, “La Migration – sportello migranti lgbt” (lamigration.wordpress.com/
about);
Modera Elena Consiglio, docente di Discrimination Law all’Università di Palermo, dell’Osservatorio contro le Discriminazioni Razziali “Noureddine Adnane” (palermonondiscrimina.blogs
gruppo britannico LGBT che si occupa di migrazioni, costola del tutt’ora attivo LGSM (Lesbians and Gays Support the Miners, storia ripresa dal film Pride dell’anno scorso).
I volontari di LGSMigrants sono a Palermo in questi giorni, anche per conoscere le esperienze meno “allineate” sulla frontiera meridionale, che più mettono in discussione Frontex, Triton, il Migration Compact e la crescente chiusura dell’UE.
Inoltre, la Parata del 18 Giugno sarà gemellata col “Convoy to Calais” dello stesso giorno.
Sarà un incontro “a specchio”
da un lato gli LGBT e alleati – quindi LGSM e LGSMigrants e, per il coordinamento Pride, l’esperienza di sportello per migranti LGBT “La Migration” di Palermo, e ARCI che del coordinamento è cofondatore e socio;
dall’altro alcune delle principali esperienze di cambiamento dal basso delle politiche migratorie sul confine Sud dell’Unione, il Mar Mediterraneo qui tra Sicilia e Canale di Sicilia.
Abbiamo pensato di chiedere a Mediterranean hope, SOS MEDITERRANEE, MEDU – Medici per i Diritti Umani, Medici Senza Frontiere, di chiedere a Watch The Med – Alarmphone, Borderline Sicilia ONLUS,Arci Palermo (alcuni dei protagonisti del Forum Antirazzista Palermo), a LGSM e Lesbians and Gays Support the Migrants, e a La Migration di essere presenti, per poter raccontare dalla loro viva voce la propria attività .
Un incontro molto veloce, che vedrà le varie esperienze (più che le varie associazioni) protagoniste. Non si tratta di un incontro tecnico per addetti ai lavori: ciascuna esperienza potrà comunicare – a chi di migrazioni non si occupi – il senso, il perché, quale vuoto sia essa andata a colmare, i numeri, l’indipendenza o meno dai governi, i rischi connessi, i risvolti concreti di questi ultimi mesi.
In particolare, l’evento coincide con l’apertura di “ Casa Pride”, alComplesso Monumentale Castello A Mare di Palermo in via Filippo Patti, immediatamente dopo il taglio del nastro e l’inaugurazione della 10 giorni di eventi, e avrà luogo nello spazio dibattiti (gazebo a pagoda).
Un piccolo incontro-dibattito, ma anche l’occasione per irrobustire la pluralità di rapporti già esistenti tra movimenti LGBT e advocacy pro-migranti, o per instaurare rapporti del tutto nuovi. Cambiare le politiche migratorie, concretamente, dipende anche da che cosa ciascuno di noi sceglie e andrà scegliendo di fare, dalle scelte che prenderà o dal sostegno che darà anche a campagne concrete.